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SCHEDA   "GHIANDOLA" (definizione e tipologia)



Definizione:

Termine introdotto dagli anatomici del ‘500 per indicare parti anatomiche costituite da masserelle riunite in modo da formare organi di dimensioni molto variabili.
Sistema ghiandolare Successivamente questo termine fu usato in modo più specifico per indicare strutture formate da una particolare varietà di tessuto epiteliale, che risulta differenziata e specializzata nella elaborazione di sostanze necessarie ai diversi processi fisiologici dell’organismo, oppure di sostanze inutili o dannose che devono essere eliminate.
In senso generale una ghiandola risulta costituita dalla unione di cellule epiteliali ghiandolari, le quali si organizzano secondo piani strutturali diversi in relazione al tipo di funzione a cui sono preposte.

Le ghiandole endocrine
:
Il materiale prodotto dall’attività delle cellule ghiandolari può venire riversato nel sangue: in questo caso si parla di g. endocrina, e le cellule ghiandolari si organizzano intorno a una fitta rete di vasi sanguigni capillari che percorrendo tutta la compagine della g. vengono in intimo contatto con tutti gli elementi cellulari  da questi vasi la g. riceve i materiali chimici necessari ai processi di secrezione, e negli stessi immette il proprio secreto detto "ormone".
Le g. endocrine possono avere un grado variabile di complessità strutturale.
In alcuni casi la struttura endocrina può risultare costituita da cellule singole, disseminate in diverse aree del corpo (per es. cellule enterocromaffini e altre cellule endocrine disseminate nella mucosa del tubo digerente, cellule parafollicolari della tiroide ecc.).
Quando la g. endocrina è invece formata da più cellule, queste possono formare strutture di tipo reticolare (cordoni, lamine, isolotti cellulari separati da vasi sanguigni), oppure strutture follicolari (vescicole entro cui si raccoglie temporaneamente il secreto).
Sono g. endocrine l’epifisi, la tiroide, l’ipofisi, le paratiroidi e le g. surrenali.
La tiroide ha azione sulla velocità dei processi di adattamento dell’organismo, le paratiroidi, localizzate in genere dietro la tiroide, regolano il metabolismo del calcio e del fosforo.

Le ghiandole surrenali
sono costituite da una parte esterna, la corticale, e da una parte più interna, la midollare.
La parte corticale secerne il cortisolo e l’aldosterone, alcuni sessuali maschili e femminili.
La parte midollare secerne adrenalina e noradrenalina.
Il pancreas endocrino secerne l’ insulina e il glucagone, importanti nel metabolismo degli zuccheri.
Le gonadi, cioè i testicoli nell’uomo e le ovaie nella donna, secernono rispettivamente ormoni maschili e femminili, che determinano i caratteri sessuali primari e contribuiscono al mantenimento dei caratteri sessuali secondari (distribuzione dei peli, sviluppo corporeo e delle masse muscolari, tono della voce).
L’ipofisi è situata alla base cranica, contenuta nella cavità ossea denominata “sella turcica” che costituisce parte dell’osso sfenoidale.
È costituita da una parte anteriore, una intermedia e una posteriore.
L’ipotalamo è formato da cellule nervose che si raggruppano a formare nuclei o aree nucleari.
I corpi cellulari dei neuroni che producono gli ormoni ipotalamici sono distribuiti nell’ipotalamo medio basale in una area nota come regione ipofisiotropa.I neuroni secernenti gli ormoni ipofisari sono concentrati in determinate aree dell’ipotalamo.
Gli ormoni sono accumulati nei terminali nervosi delle stesse cellule in corrispondenza dell’eminenza mediana.
Infine, la g. pineale o epifisi è in grado di tradurre le informazioni che provengono dall’ambiente esterno e in particolare la sintesi e la secrezione ritmica circadiana di melatonina.
La melatonina appare la più importante sostanza attiva secreta dalla pineale, sebbene siano stati isolati numerosi peptidi e ammine, TRLH, GNRFH,somatostatina, GABA ecc.
Esiste un sistema di correlazione che stabilisce la quantità di ormoni che deve essere messa in circolo in base alle necessità dell’organismo  il sistema endocrino contribuisce al mantenimento di questo equilibrio tramite la comparsa di una serie di risposte a ciascun ormone, la presenza di risposte simultanee a ciascun ormone ed il bilanciamento dell’influenza di altri ormoni e durata della loro azione.

Le ghiandole esocrine:
Quando i prodotti della secrezione ghiandolare vengono avviati alla sede di azione o di eliminazione attraverso un sistema di condotti più o meno sviluppati, la g.viene definita esocrina e il materiale secreto viene riversato su una superficie esterna o interna dell'organismo.
Sono tutte di origine epiteliale e hanno forma e struttura molto diverse tra loro.
Le ghiandole esocrine possono essere composte anch'esse da cellule singole: tali per esempio le cellule che producono muco disseminate lungo la superficie del tubo digerente e dell'albero tracheobronchiale.
La maggior parte delle g. esocrine e' pero' formata da molte cellule, situate a distanza variabile dalla superficie epiteliale da cui originano nel corso dello sviluppo come introflessioni, superficie con cui rimangono in rapporto mediante un sistema di dotti.
L'organizzazione strutturale di una g. esocrina multicellulare puo' avere un grado variabile di complessita'.
La porzione secernente della g. (adenomero) puo' avere forma diversa: tubulare, con cellule disposte attorno a una cavita' di forma cilindrica alveolare con cellule disposte a delimitare una cavita' di forma ovoidale o sferica acinosa (se esternamente la forma e' sferica mentre il lume e' sottile e ristretto) reticolare (formata da tubuli molto lunghi e comunicanti tra loro).
Le ghiandole semplici sono formate da un solo adenomero le ghiandole ramificate sono formate da 4-5 adenomeri con una cavita' di secrezione comune che si apre su una superficie libera le ghiandole composte sono formate da migliaia di adenomeri organizzati in un complesso sistema di dotti escretori che si ramificano corrispondentemente e che convogliano il prodotto dell'attivita' ghiandolare fino alla superficie libera.
Un caso particolare di organizzazione strutturale e' rappresentato dal fegato, produttore della bile, definito g. labirintica composta: esso e' formato da lamine di cellule epiteliali, mono - o bistratificate, anastomizzate tra loro e che, nelle porzioni in cui vengono a contatto, delimitano con le membrane cellulari un sistema complesso di sottili canalicoli escretori.
Nelle g. di maggiori dimensioni e' presente anche del tessuto connettivo che costituisce il cosiddetto stroma di sostegno esso forma la capsula che riveste esternamente la g., dalla quale si dipartono dei sedimenti che suddividono il tessuto ghiandolare in unita' chiamate lobi, e questi in unita' piu' piccole dette lobuli cui corrispondono le ramificazioni del sistema di dotti escretori (dotti lobari, interlobulari, intralobulari ecc.).
Quanto alla loro posizione, le piccole g. semplici o ramificate sono situate in prossimita' della superficie libera sulla quale riversano il loro secreto le grandi g. composte sono, al contrario, lontane dalla superficie di azione, a cui sono congiunte da lunghi condotti escretori (parotide, fegato, pancreas, reni).
I prodotti di secrezione delle g. esocrine possono essere assai vari (muco, enzimi, bile, sudore, sebo, urina) essi partecipano quindi a una grande varieta' di funzioni: digestione, regolazione dell'equilibrio idrico-salino, protezione delle superfici interne ed esterne.
Prendono il loro nome in base alla loro localizzazione (palpebrali, ascellari, intestinali, uretrali etc.), a nome dello scopritore (del Meibonio, del Bartolini etc.) o del secreto (sieroso, mucoso etc.) o dal tipo di secrezione (apocrine se eliminano parte del citoplasma, merocrine se eliminano il secreto in granuli, olocrine se contengono nel secreto le cellule epiteliali disintegrate che vengono poi sostituite da elementi nuovi).



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