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Scheda " sintomo "


immagine argomento Il termine sintomo (dal greco σύμπτωμα: evenienza, circostanza; a sua volta derivato da συμπιπτω: cadere con, cadere assieme) indica un'alterazione, riferita dal paziente, della normale sensazione di sé e del proprio corpo in relazione ad uno stato patologico.

Il sintomo non è quasi mai un'entità fenomenica unica, ma l'effetto finale, non standardizzato, di un convergere di molteplici azioni e reazioni, inoltre è soggettivo.

Si differenzia sia dal segno, un riscontro patologico individuato all'esame obiettivo del paziente stesso, sia dal reperto di laboratorio, che coinvolge procedure del laboratorio di analisi.

Nel linguaggio medico, fenomeno con cui si manifesta lo stato di malattia.

I sintomi si distinguono in obiettivi, se possono essere percepiti da un osservatore esterno, e in soggettivi, se possono essere avvertiti solo dal paziente.
Sono detti patognomonici quando sono caratteristici ed esclusivi di una determinata malattia e quindi tali da accreditare la diagnosi; di sospetto quando si limitano a indirizzare il ragionamento clinico verso una o più diagnosi; spontanei se la loro insorgenza non richiede alcuna manovra, al contrario si definiscono provocati.


Informazioni da: (desunto da " Wikipedia ")


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