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Scheda " r a g a d i "



immagine argomento Le ragadi si presentano come piccoli tagli di forma lineare, più o meno profondi.
Queste lacerazioni sono caratterizzate da margini duri e fondo netto.
Più frequentemente, le ragadi si aprono nello spessore della pelle, coinvolgendo l'epidermide e gli strati più superficiali del derma, ma possono insorgere anche a livello delle mucose o nel punto di transizione tra queste e la cute, come nel caso della regione anale o delle labbra.

Le lesioni ragadiformi non comportano, generalmente, una perdita di sostanza, ma se occorrono delle complicanze può manifestarsi un secreto sieroso o siero-ematico.

da cosa sono causate?
L'insorgenza delle ragadi è causata dalla ridotta distensibilità del tessuto cutaneo, secondario ad un inaridimento o un ispessimento (ipercheratosi).
La perdita di questa proprietà, rende la pelle sottile, meno elastica, disidratata e predisposta a "rotture".

Le cause alla base del loro esordio sono principalmente:
- Esposizione a temperature estreme (caldo o freddo) e condizioni climatiche avverse (es. vento o forte umidità);
- Stress meccanici ripetuti;
- Traumi da sfregamento;
- Aggressioni chimiche (es. detersivi e saponi);
- Malattie infiammatorie della cute
.

immagine argomento Le ragadi sono particolarmente frequenti a livello di capezzoli, ano e labbra.
Tuttavia, queste lesioni possono localizzarsi in diverse parti del corpo.

Le ragadi anali sono causate, nella maggior parte dei casi, dall'espulsione di feci dure o voluminose: lo sforzo attuato al momento della defecazione provoca un'eccessiva dilatazione dell'ano, che, in determinate situazioni, predispone alla lacerazione della parete del canale.
Altri fattori predisponenti sono:
- Diarrea con feci irritanti (secondaria al regime alimentare, infezioni enteriche o terapie farmacologiche);
- Perdita di elasticità del canale anale secondaria ad interventi chirurgici (es. per fistole ed emorroidi);
- Stati infiammatori dell'ano stesso o dei genitali (es. infezioni della vagina);
- Traumi che derivano dall'introduzione di corpi estranei (es. cannule per clisteri).

Il sintomo caratteristico della presenza di una ragade anale è il dolore urente molto intenso e durante il passaggio delle feci.
Questa sensazione compare tipicamente ad ogni defecazione e può protrarsi da alcuni minuti a qualche ora.
Il sanguinamento è caratteristico della ragade, perciò è possibile notare una striatura di sangue di color rosso vivo sulle feci o sulla carta igienica.
Se abbondante, la secrezione di siero dalla ragade può provocare prurito nella regione anale.

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Le ragadi del capezzolo o dell'areola mammaria circostante insorgono, in genere, durante l'allattamento (specie nei primi giorni e nelle primipare), per l'azione traumatizzante della suzione e le proprietà maceranti della saliva del neonato.
La loro insorgenza può segnalare l'errata postura del bambino quando si attacca al seno materno o la durata delle poppate troppo prolungata.




immagine argomento Le ragadi si manifestano prevalentemente nelle regioni del corpo sottoposte a ricorrenti fenomeni di stiramento e distensione, come nel caso di:
- Commissure labiali;
- Pliche anali;
- Mani (in particolare: sul palmo, intorno alle unghie, sui polpastrelli e negli spazi interdigitali);
- Pianta dei piedi e tallone;
- Capezzolo;
- Areola mammaria
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Informazioni da: (desunto da " Mypersonaltrainer ")


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