logo pubblica assistenza

Scheda " OSSIGENO "


immagine batteri

L'ossigeno è un elemento chimico della tavola periodica degli elementi. Ha come simbolo O, come numero atomico 8 e come numero di massa 16.
Il diossido viene impiegato nella respirazione cellulare e molte delle principali classi delle molecole organiche presenti negli organismi viventi, come le proteine, gli acidi nucleici, i carboidrati, i lipidi, contengono ossigeno.
Nella maggior parte della massa degli organismi viventi è presente ossigeno come componente dell'acqua. L'ossigeno nell'atmosfera viene costantemente ripristinato dalla fotosintesi delle piante, utilizzando l'energia della luce solare per produrlo dall'acqua e dall'anidride carbonica.
L'ossigeno è chimicamente troppo reattivo per rimanere un elemento libero nell'aria.
L’ossigeno si ottiene naturalmente attraverso i polmoni ed una volta entrato nell’organismo può essere direttamente utilizzato.
Funzioni dell’ossigeno
Pur non essere considerato nell'ambito di competenza della scienza della nutrizione, a livello cellulare l’ossigeno è riconosciuto come un fattore critico senza il quale la respirazione cellulare ed altri processi metabolici non possono avvenire.
Il metabolismo ossidativo, in particolare il catabolismo degli acidi grassi e del glucosio con la produzione di ATP attraverso la fosforilazione ossidativa e la respirazione mitocondriale, richiede un apporto continuo di ossigeno, quindi, glicogenolisi, glicolisi, lipolisi e ciclo dell'acido citrico hanno bisogno di ossigeno per svolgersi.
Al termine della respirazione mitocondriale si possono produrre, grazie alla presenza di ossigeno, molecole di ATP che verranno riutilizzate in reazioni di sintesi, oppure calore utile nel mantenimento della termogenesi.

immagine batteri Carenza di ossigeno
La completa assenza di ossigeno porta alla morte in pochi minuti nell'uomo e in altri mammiferi. Esistono alcuni stati patologici, principalmente malattie polmonari come la fibrosi polmonare e l'enfisema, in cui la fornitura di ossigeno al corpo è compromessa.

La carenza di ossigeno può presentarsi anche in modo ciclico, come nell'apnea ostruttiva del sonno, che è uno dei disturbi particolarmente associati all'obesità.
La carenza di ossigeno può essere migliorata, sia acutamente che cronicamente, sia nei disturbi polmonari come la broncopneumopatia cronica ostruttiva o nelle emergenze mediche, aumentando la fornitura attraverso la terapia con O₂.
Oltre a bassi livelli di ossigeno che sono caratteristici di determinati tessuti in circostanze normali, la deprivazione locale si verifica anche in specifiche situazioni patologiche.
Questi includono il sito di guarigione delle ferite, nel cuore nella malattia ischemica, nei tumori, e nel tessuto adiposo bianco in caso di obesità.

Conseguenze della carenza di ossigeno
Parte della risposta a una carenza cronica di ossigeno in un tessuto è la stimolazione dell'angiogenesi al fine di estendere la vascolarizzazione.
A livello della cellula, una deficienza locale porta a vasti cambiamenti metabolici: l'ossidazione del glucosio e dei lipidi, la fosforilazione ossidativa e la respirazione mitocondriale diminuiscono e vi è un aumento compensatorio del metabolismo anaerobico.

Queste condizioni sono proprio quelle che caratterizzano la cellula tumorale.
Infatti, la glicolisi anaerobia genera maggiore produzione di lattato e non di piruvato, i tumori vivono in ambiente ipossico e, soprattutto, vengono continuamente nutrititi dalla maggiore vascolarizzazione provocata dalla stessa carenza di ossigeno, come detto sopra.

Soluzioni?
Controlliamo sempre la nostra ossigenazione, facciamo esercizi di espirazione ed inspirazione e miglioriamo la nostra respirazione tramite una costante attività fisica.



Informazioni da: (desunto da " Today.it + Wikipedia ")


Le schede contengono informazioni riguardanti la salute, la forma fisica, l'ambito medico e vari tipi di trattamenti medici riservati esclusivamente all'uso sull'uomo.
Queste informazioni rappresentano soltanto un suggerimento e non intendono sostituire il consiglio del medico o del farmacista.
Le informazioni contenute nelle schede non devono essere usate per diagnosticare alcuna patologia o disturbo fisico ne' per prescrivere o utilizzare eventuali farmaci.
E' opportuno consultare preventivamente sempre un medico o un farmacista.
Le informazioni sono desunte da varie fonti presenti su internet per facilitare il visitatore.