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SCHEDA   "METRORRAGIA"





La METRORRAGIA è la perdita di sangue dall'utero, a carattere emorragico, non in rapporto con il flusso mestruale.

Tale disturbo puo' riconoscere varie cause, tra cui le piu' importanti sono i tumori dell'utero, i tumori dell'ovaio, i processi infiammatori dell'endometrio a impronta emorragica.
In altri casi possono essere in gioco disturbi dell'equilibrio ormonale.
Una metrorragia puo' anche costituire il primo o l'unico segno di una minaccia d'aborto o di un aborto in atto.
La perdita di sangue proveniente dall'utero rappresenta un evento fisiologico nella vita feconda della donna, quando si verifica con regolarita' in corrispondenza dei periodi mestruali.
Quando pero' la perdita di sangue si verifica al di fuori di tali periodi, senza alcuna regolarita', prende il nome di metrorragia
Durante il periodo fecondo della vita della donna (cioe' dopo l'inizio delle mestruazioni e prima della menopausa), generalmente non si verificano metrorragie isolate (eccezion fatta per le emorragie dipendenti dallo stato di gravidanza), bensi' esse si sommano alle perdite mestruali, dando luogo alla menorragia.
Si comprende quindi come i caratteri delle metrorragie varino secondo l'eta' della donna.
Nel neonato femmina si puo' talvolta osservare una piccola perdita vaginale, accompagnata da una modesta secrezione da parte delle mammelle: la causa di questo fenomeno, del tutto privo di significato patologico, e' legata al fatto che l'organismo dei neonati risente ancora della situazione ormonale materna (nel sangue materno, infatti, al momento del parto, sono presenti elevate quantita' di estrogeni e di progesterone) e i suoi tessuti, sotto l'influsso di tali ormoni, entrano in attivita'.
Nel giro di pochi giorni il fenomeno scompare, senza bisogno di trattamento medico.
Durante l'infanzia, le perdite sanguigne dai genitali sono molto rare, e le condizioni patologiche che le determinano si possono considerare eccezionali.
Tra queste ricordiamo la puberta' precoce, caratterizzata da uno sviluppo sessuale precoce (aumento di volume dei genitali esterni e delle mammelle, comparsa di perdita di sangue dai genitali, crescita di peli alle ascelle e al pube, aumento di volume dell'utero) e da modificazioni a carico dello scheletro, che sono conseguenza dello sviluppo sessuale e piu' precisamente dell'azione degli ormoni estrogeni.

Nella puberta' precoce vera, tutto il meccanismo fisiologico della vita sessuale della donna si mette in funzione in una eta' anteriore a quella normale.
Non sempre e' possibile chiarire la causa di questo anticipo: in alcuni casi esso sembra spontaneo, in altri, invece, e' possibile rilevare lesioni a carico del diecenfalo (che, com'e' noto, e' il centro nervoso regolatore dell'attivita' dell'ipofisi) o dell'ipofisi stessa.
In ogni caso, l'ipofisi inizia a riversare nel sangue l'ormone follicolo-stimolante e quello leuteinizzante sotto il loro influsso nell'ovaio cominciano a verificarsi la maturazione dei follicoli oofori e la produzione di estrogeni e di progesterone, i quali, a loro volta, sono responsabili dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari (sviluppo delle mammelle, aumento di volume dei genitali esterni, dell'utero e delle tube, crescita dei peli alle ascelle e al pube) e della comparsa di perdite sanguigne, che hanno i caratteri di vere e proprie mestruazioni.
Tutto il meccanismo regolatore dell'attivita' sessuale quindi entra in funzione esattamente come al momento della puberta'.
Poiche' l'ovulazione si verifica normalmente, queste bambine sono fertili: sono stati descritti casi eccezionali, nei quali esse sono divenute gravide.

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