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SCHEDA   "GRANULOMA".




Proliferazione circoscritta, nodulare, del tessuto connettivo, formata da fibroblasti, istiociti, linfociti, o anche da altri tipi di cellule dei tessuti connettivi, che si può manifestare come reazione del tessuto stesso a stimoli svariati o ad infiammazioni croniche.

Granuloma Possono provocare la formazione di granulomi materiali estranei penetrati accidentalmente nei tessuti (per es. spine di vegetali, sabbia, polveri di varia natura, che non possono venir facilmente riassorbite), agenti infettivi quali batteri, funghi microscopici, vermi parassiti (tra i granulomi infettivi abbiamo le manifestazioni patologiche della tubercolosi, della lue, dell'actinomicosi ecc.).

Anche processi patologici di altra natura possono, in quanto liberano nei tessuti materiali irritanti, determinare l'insorgenza di granulomi: così per esempio la rottura di cisti, oppure fenomeni di necrosi circoscritta del tessuto adiposo (g. da steatonecrosi o g. lipofagico).

Proliferazioni di tipo granulomatoso possono inoltre comparire, con caratteri a volte molto specifici, in malattie le cui cause sono ancora poco note (per es. sarcoidosi, istiocitosi, granulomatosi di Wegener, malattia reumatica).

I granulomi possono avere un'evoluzione variabile, in rapporto alle cause che ne determinano l'insorgenza e anche ai processi di difesa dell'organismo.
Così per esempio i granulomi della tubercolosi tendono a confluire in agglomerati più voluminosi, subendo poi un processo di necrosi che comporta distruzione di tessuto. In generale comunque i processi infiammatori granulomatosi tendono, col tempo, a subire un processo di trasformazione fibrosa, vengono cioè sostituiti da tessuto connettivo fibroso e diventano cicatrici.

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