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Scheda " femore "



immagine argomento Il femore è un osso dell'arto inferiore, situato nella coscia, che costituisce anche parte dell'anca e del ginocchio. È l'osso più lungo, voluminoso e resistente dello scheletro.

La parola femore deriva dal latino femur (coscia).
Nel latino medico, il suo genitivo è sempre femoris, ma nel latino classico è spesso feminis, che potrebbe essere confuso con forme della parola femina.

Il femore è formato da un corpo (diafisi) e due estremità (epifisi), delle quali quella prossimale si articola con l'osso dell'anca formando l'articolazione coxofemorale, mentre quella distale si articola con la rotula e la tibia, formando l'articolazione del ginocchio.
L'osso del femore è sede di inserzione per molti muscoli della coscia e della gamba

La regione più soggetta alle fratture è quella del collo del femore, soprattutto a motivo del peso corporeo a cui viene sottoposta.
Questo problema si acuisce in particolare nell'età avanzata, a causa della diminuzione della quantità del tessuto osseo e della sua composizione chimica (osteoporosi).
Il punto più delicato, in questi frangenti, è proprio il collo del femore (o collo chirurgico, in prossimità del "triangolo di Ward"), le cui fratture aumentano notevolmente negli individui al di sopra dei 70 anni di età e possono essere causate anche da lievissimi traumi, come una semplice caduta.

Tra i segni che possono far sospettare una frattura del collo del femore, i più importanti sono il dolore, la disfunzionalità, l'extrarotazione dell'arto (ruotato verso l'esterno) ed il suo accorciamento in confronto all'arto opposto.
v Le fratture del femore, in alcune situazioni, esitano in disabilità permanente, in quanto i muscoli della coscia tendono a dislocare i frammenti ossei e questi possono consolidare in posizione errata causando, quindi, la disabilità.
Per evitare questo problema, il paziente soggetto a frattura del femore, dovrà essere messo "in trazione", in modo che i frammenti rimangano allineati nella giusta posizione.
Con le moderne procedure mediche, quali l'inserzione chirurgica di tiranti o viti, i traumi da frattura femorale possono essere recuperati completamente, anche se occorrono dai 3 ai 6 mesi affinché l'osso si rimargini del tutto.
Generalmente la coscia non viene ingessata, in quanto bastano i fissaggi chirurgici per raddrizzare l'osso e mantenere rigida la frattura mentre si rimargina.
Questa procedura può comportare alcuni effetti collaterali, che possono causare il rischio di sepsi intra-articolare, artrite e rigidezza del ginocchio. Le fratture più rare del femore riguardano i trocanteri, i quali possono distaccarsi per un eccessivo sforzo muscolare o sempre in seguito ad una traumatologia



Informazioni da: (desunto da " Wikipedia ")


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