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SCHEDA   "Autopsia"



Definizione di "Autopsia"

atrio L'autopsia (chiamato anche esame post mortem), è un esame medico dettagliato e attento del corpo e dei relativi organi della persona dopo la morte per stabilirne le cause, le modalità ed eventualmente i mezzi che l'hanno causata.
Il termine deriva dal greco αὐτοψία (composto di αὐτός, «stesso», e ὄψις, «vista») e significa «che vede con i propri occhi».

Nelle autopsie a scopo giudiziario è anche richiesto di stabilire l'epoca della morte, desumibile dai cosiddetti fenomeni cadaverici.



Storia
Le autopsie sono una fonte di informazioni mediche importanti che possono migliorare la salute.
Ci sono molte malattie che sono state scoperte o le cui cure sono state aiutate notevolmente tramite gli esami autoptici.
Le prime autopsie furono eseguite circa 2500 anni fa nell'antica Grecia, erano comunque casi piuttosto sporadici in quanto la religione antica non consentiva di "aprire" il corpo.
La prima dissezione che fu eseguita nell'antica Grecia di cui abbiamo notizia fu quella di Alcmeone di Crotone (V secolo a.C.) che scoprì il nervo ottico anche se non riuscì a capire come funzionava.
Di grande interesse è la notizia, riportata da Svetonio, dell'esame autoptico eseguito dal medico Antistio sulla salma di Giulio Cesare dopo la sua uccisione da parte dei congiurati alle idi di marzo del 44 a.C.
Per tutto il resto dell'età romana e medioevale non si ha notizia di alcuna dissezione anatomica, fino al 1500 con Andrea Vesalio che, studiando medicina all'Università di Parigi, durante la lezione di anatomia chiese al professore se poteva essere lui a dissecare il cadavere.
Per dieci anni fece autopsie e osservò, fino al 1543 quando pubblicò il suo libro de Humani corporis fabrica in cui mette in discussione buona parte dell'anatomia fino a quel momento accettata (cioè quella di Ippocrate e di Galeno).
Giovan Battista Morgagni (1682-1771), professore di anatomia all'Università di Padova, pubblica il suo libro "De sedibus et causis morborum per anatomen indagatis", in cui raccoglie tutte le dissezioni fatte in tutta la sua carriera.
Morgagni conosce i suoi cadaveri, sono i ricoverati nell'ospedale di Padova che disseca per vedere se a sintomi e malattie corrispondono segni anatomici sul corpo.
Nasce con Morgagni l'anatomia patologica.

L'analisi viene effettuata nei reparti di anatomia patologica o di medicina legale da un medico coadiuvato dal tecnico forense.
A tal proposito non va confusa la figura del medico settore (Anatomopatologo o medicina legale) con quella del coroner, una figura non esistente in Italia ma operante nei Paesi anglosassoni, che solitamente si occupa solamente del sopralluogo giudiziario e solo in alcuni casi e in alcuni stati si occupa di espletare l'autopsia.
L'autopsia non può essere effettuata prima che siano trascorse 24 ore dalla morte, così come recita l'articolo otto del regolamento di polizia mortuaria, salvo i casi previsti dal medesimo articolo (decapitazione o maciullamento) e dai successivi, ovvero nei casi in cui vi sia urgenza di avere una diagnosi: in tali casi è possibile sottoporre la salma a un esame elettrocardiografico sotto osservazione di un operatore designato dalla Direzione Sanitaria, protratto per almeno 20 minuti consecutivi.
Se l'esame si rivela esente da risposte di tipo elettrico, si può allora procedere all'attività settoria prima che siano trascorse 24 ore dalla morte.

In Italia l'autopsia può essere richiesta dal medico curante che non abbia chiara la causa della morte, dalla Direzione sanitaria (ove la morte sia avvenuta in regime ospedaliero, casa di cura, struttura sanitaria), dal Procuratore della Repubblica o dal Giudice secondo le disposizioni del Codice di procedura penale o dai familiari che si rivolgono a una di queste strutture.

Scopi delle autopsie
Uno scopo dell'autopsia è determinare la storia clinica e conseguentemente la causa della morte come ultimo nella concatenazione di eventi patologici.
L'esame del cadavere può rivelare molte cose: l'ora della morte, le modalità. Inoltre tatuaggi e denti possono consentire di scoprire l'identità di uno sconosciuto.
Anche se il motivo principale per effettuare un'autopsia è determinare la causa della morte, questa ha altri benefici:
- fornire informazioni ai membri della famiglia su potenziali malattie genetiche che possono avere implicazioni su di loro
- Confermare la diagnosi del Medico di reparto o dare delucidazioni sulla causa della morte del paziente
- per istruzione, formazione medica e ricerca
- fornire informazioni su come prevenire le cause della malattia
- per motivi giudiziari.

In più, ci sono i benefici legali di indagine su omicidi, su sospetti omicidi, su morti inspiegate o sospette e sulle morti apparenti o quelle fetali (docimasia).
Gli studi indicano, infatti, che anche quando la causa della morte è sembrata chiara, la persona in effetti ha avuto circostanze mediche che non erano visibili in vita.

Procedimento
L'autopsia si compone di un esame esterno e di un esame interno.
Con l'esame esterno si osservano gli indumenti, la presenza di lacerazioni dei tessuti o di imbrattamenti e si rileva ogni altro dato relativo a essi.
Una volta spogliato il cadavere gli indumenti vengono osservati e studiati singolarmente.
È importante documentare fotograficamente tutti questi passaggi.
Si passa poi all'esame esterno della salma, che giace nuda sul tavolo settorio, che prevede la raccolta di dati inerenti alle caratteristiche somatiche generali, agli imbrattamenti sul corpo del cadavere, all'annotazione su un apposito modulo di ogni tipo di ferita o abrasione più o meno grave, a tutti gli elementi utili all'identificazione (i connotati cioè le caratteristiche somatiche normali e comuni alla specie umana come i capelli, i peli, le unghie, gli occhi; contrassegni e caratteristiche anomale, di ordine patologico come cicatrici o amputazioni, o di altra natura, come i tatuaggi), e infine si rilevano i fenomeni cadaverici.

In taluni casi è opportuno far precedere la dissezione da radiografie del corpo o di parti dello stesso, per esempio per localizzare schegge o proiettili ritenuti ovvero rilevare lesioni ossee.
Normalmente eseguita a freddo, l'autopsia, nel caso di trapianto, è effettuata in contemporanea al prelievo degli organi del donatore.

Il patologo registra i risultati dell'esame esterno ed elenca tutte le caratteristiche fisiche.
Il corpo deve essere misurato e pesato e disposto su un tavolo da analisi.
Un tavolo da analisi è di acciaio inossidabile all'altezza della vita per facilitare il lavaggio dei liquidi liberati durante la procedura.
Il tavolo da analisi è un vassoio che viene fatto pendere con i bordi sollevati.
Il primo taglio è fatto con una forma di Y.
Le braccia della Y si estendono dalla parte anteriore di ogni spalla fino l'estremità inferiore dello sterno.
La coda della Y si estende dallo sterno fino l'osso pubico e tipicamente devia per evitare l'ombelico o eventuali fori di proiettile.
L'incisione è molto profonda.
Il lembo superiore della Y, che comprende la pelle sotto al mento e la pelle della parte superiore del torace, viene rialzata e tirata sopra la faccia.
I due lembi laterali della Y, costituiti dalla pelle del torace, vengono "scollati" attraverso l'utilizzo di un bisturi e un divaricatore (strumento che serve a tendere la pelle durante l'operazione).
Viene esposta in questo modo la gabbia toracica.
Utilizzando il costotomo o frangicoste, vengono recise le cartilagini che collegano le coste allo sterno, e, dopo aver reciso l'articolazione che lega la clavicola allo sterno per mezzo del disarticolatore, viene tolta la piastra sternale ed esposti gli organi sottostanti.
Il modo più comune di rimuovere gli organi è conosciuto come il metodo di Rokitansky.
Gli organi sono rimossi tagliando i loro collegamenti al corpo uno per uno.
Il cervello è rimosso applicando un'incisione trasversale del cuoio capelluto dalla parte posteriore di un orecchio all'altro, e aprendo la calotta cranica per mezzo della sega vibrante per tessuti ossei.
Viene poi tagliato il collegamento alla base con il midollo spinale.
Il cervello è allora disposto in sospensione in una soluzione di 20% di formalina per un'analisi futura. Tutti gli organi rimossi sono pesati individualmente e studiati.
La maggior parte degli organi sono tagliati in sezioni con un bisturi o con l'encefalotomo.
Gli intestini sono aperti longitudinalmente e svuotati in un contenitore per rimuovere gli alimenti non digeriti e le feci rimanenti.
Lo stomaco è aperto e tagliato sulla relativa curvatura più grande e ne viene esaminato il contenuto.
Sono prelevati campioni microscopici della maggior parte degli organi per un'ulteriore analisi.
Per concludere, tutti i vasi sanguigni importanti vengono aperti ed esaminati longitudinalmente.
Gli organi vengono ridisposti nel corpo e questo a volte può essere riempito da un materiale riempitore.
Una volta che l'incisione di Y è ricucita, l'autopsia (senza l'analisi dei tessuti e del cervello) è completa.
Dopo segue l'esame istologico dei pezzi più interessanti e l'eventuale esame tossicologico.

(Dati ed immagini desunte interamente da "Wikipedia").



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