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SCHEDA   "A F A S I A"



Definizione di AFASIA

CHE COS'E':

É un disturbo del linguaggio che comporta l'incapacità di comprendere il significato delle parole, nonché l'incapacità di parlare, anche se gli strumenti periferici di ricezione e di emissione dei suoni sono integri.
Le cause sono per lo più di origine vascolare (emorragie, trombosi, embolie cerebrali); meno frequenti le cause di origine tumorale o traumatiche.

COME SI MANIFESTA:

Si possono distinguere due tipi di afasia.

Quella di Broca (afasia motoria) è caratterizzata da un disturbo del linguaggio che interessa la funzione espressiva: il soggetto ha perso sia la formulazione mentale della parola, sia la sua emissione.

L'afasia di Wernicke (afasia sensoriale), invece, è caratterizzata da un disturbo nella comprensione del linguaggio, sia parlato che scritto: il soggetto perde la capacità di intendere il significato delle parole.
Egli, dunque, è capace di parlare, ma il suo è un discorso incomprensibile e intellegibile, formulato da parole deformate o usate a sproposito. La visita neurologica è utile per confermare che vi siano cause organiche.

In caso contrario, l'afasia può essere transitoria e addebitata a cause psicologiche.

Il modello medico prevede una parte attiva (il medico) che ha il sapere e che dà le cure e una parte passiva (il paziente) che riceve le cure ma che non è chiamata a partecipare attivamente alle cure stesse.
Per moltissimo tempo il modello medico è stato il modello imperante anche nel campo della rieducazione dell'afasia.
Il riabilitatore era l'unica persona che aveva il sapere e che lo applicava e la persona afasica era semplicemente il "recipiente" delle cure.

Uun elemento molto importante per ottenere il massimo recupero possibile è la collaborazione attiva della persona afasica che deve assumere la responsabilità del proprio trattamento.
Il riabilitatore deve continuare a fornire il "sapere" (e in questo la sua figura è insostituibile) ma non deve costituire l'unica figura che lo somministra.
Deve fornire di volta in volta pezzi di "sapere" alla persona afasica che deve essere messa in grado di gestire la quotidianità della sua terapia, generalmente con l'aiuto dei familiari.
Una diretta assunzione di responsabilità da parte della persona afasica e di chi gli è vicino è un elemento indispensabile di qualunque rapporto riabilitativo massimamente efficace.

Le competenze necessarie a un terapista per la presa in carico di una persona afasica sono molteplici e multidisciplinari.

Senza entrare nei dettagli, si indicano alcune aree di conoscenza che sono indispensabili.
In primo luogo il terapista deve avere delle solide conoscenza sul cervello e sul suo funzionamento, perché è tenuto ad operare con persone che hanno dei danni cerebrali.
Deve inoltre avere delle buone conoscenze linguistiche e psicolinguistiche perché il disturbo che deve trattare è un disturbo del linguaggio.
Infine, e non è questo certamente l'aspetto meno importante, deve avere una buona preparazione psicologica perché un aspetto molto importante della rieducazione è proprio il rapporto interpersonale tra la persona afasica e il terapista che deve sempre essere in grado di capire quello che sta avvenendo in rieducazione e motivare il paziente.



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Queste informazioni rappresentano soltanto un suggerimento e non intendono sostituire il consiglio del medico o del farmacista.
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