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SCHEDA   "A. L. S. - Advanced Life Support"


Polmoniti ab ingestis e da aspirazione nell'anziano



Con il nome di polmonite ab ingestis si indica un'affezione polmonare dovuta all'inalazione di secrezioni infette provenienti dalle cavità nasali e dall'orofaringe.

Gli autori anglosassoni classificano questa forma morbosa con il termine aspiration pneumonia, ben differenziata da altri tipi di polmoniti da aspirazione che conseguono all'inalazione di materiale liquido di varia natura, come acqua dolce o salata, oli minerali, succhi gastrici, etc.; o di materiali solidi, polmoniti che vengono raggruppate sotto il termine di inhalation pneumonia.

La diversa denominazione ed il differente inquadramento nosografico non hanno un valore solamente speculativo ma trovano una ragione ben precisa, non ovviamente nel meccanismo patogenetico che è lo stesso, ma nelle differenze del quadro anatomopatologico e clinico.

Mentre infatti la polmonite ab ingestis è il risultato di un'infezione polmonare dovuta alla penetrazione di germi nelle vie respiratorie a seguito di aspirazione di materiale già infetto, le altre forme di polmoniti da aspirazione sono inizialmente sterili trattandosi di polmoniti chimiche e/o irritative, anche se successivamente possono essere complicate dalla sovrapposizione di un'infezione batterica, evento che si verifica piuttosto frequentemente.

Ciò naturalmente nulla toglie alla possibilità che queste forme concretizzino quadri morbosi di estrema gravità, come nella cosiddetta sindrome di Mondelson dovuta ad aspirazione di succhi gastrici, che verrà illustrata più avanti.

Aspiration Pneumonia o Polmonite ab ingestis propriamente detta

Controlli effettuati su larga scala in soggetti sani per valutazioni inerenti ai meccanismi che regolano il sonno hanno evidenziato che ben il 50% di tutti gli adulti aspira piccole quantità di secrezioni rino ed orofaringee senza che per questo ne consegua obbligatoriamente lo sviluppo di una polmonite batterica.

La scarsità del materiale aspirato, la modesta colonizzazione di batteri virulenti, l'efficacia del riflesso della tosse e del trasporto ciliare e la validità dei meccanismi immunitari sia umorali sia cellulari garantiscono in questi casi che il materiale infetto venga prontamente eliminato senza sequele.

Per contro, difese immunitarie compromesse che già di per sé permettono lo sviluppo di cariche significative di batteri virulenti, inefficacia dei sistemi meccanici di allontanamento ed espulsione del materiale aspirato ed abbondante quantità di quest'ultimo possono concorrere all'insorgenza di polmonite ab ingestis.

Quanto detto spiega perché, rispetto a tutta la popolazione di pazienti a rischio di contrarre una polmonite ab ingestis, la probabilità è particolarmente elevata nei pazienti anziani, specie se di età molto avanzata.

Per quanto attiene al volume dell'aspirato, è stato calcolato che sono necessari almeno 25 ml di secrezioni rino ed orofaringee per determinare infezioni da anaerobi misti nel polmone in una percentuale di casi compresa tra il 60 e il 90%.

Studi epidemiologici hanno dimostrato che circa il 15% delle affezioni polmonari acute dell'anziano sono polmoniti ab ingestis, forma morbosa che rappresenta la causa più comune di morte negli anziani con turbe delle deglutizione dovute a malattie neurologiche.

Inoltre l'incidenza di questa patologia è particolarmente frequente negli anziani ospiti di case di riposo, circa il 18% a fronte del 5% che rappresenta la percentuale di incidenza negli anziani che vivono in famiglia o comunque nella propria abitazione.

Un dato interessante infine è che un'accurata igiene orale riduce sensibilmente la probabilità di contrarre una polmonite ab ingestis rispetto alla popolazione anziana a rischio: il rilievo è stato effettuato tra soggetti edentuli nei quali è molto più facile provvedere ad una valida pulizia del cavo orale e delle protesi.

Le schede contengono informazioni riguardanti la salute, la forma fisica, l'ambito medico e vari tipi di trattamenti medici riservati esclusivamente all'uso sull'uomo.
Queste informazioni rappresentano soltanto un suggerimento e non intendono sostituire il consiglio del medico o del farmacista.
Le informazioni contenute nelle schede non devono essere usate per diagnosticare alcuna patologia o disturbo fisico né per prescrivere o utilizzare eventuali farmaci.
È opportuno consultare preventivamente sempre un medico o un farmacista.
Le informazioni sono desunte da varie fonti presenti su internet per facilitare il visitatore nella consultazione individuale.



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