CONCETTI DI IGIENE E PREVENZIONI DELLE INFEZIONI


L'igiene è un concetto ormai diffuso capillarmente nella popolazione del nostro Paese e credo che alcuni troveranno superfluo parlare di queste cose, ma penso che nessuno si debba offendere se mi permetterò in questa sede di sottolineare l'importanza che questo aspetto riveste nel trattare persone malate o infortunate di cui solitamente non siamo a conoscenza dei particolari clinici.

Sarà importante presentarsi in servizio con una divisa e non con indumenti personali che possono sporcarsi e rovinarsi irrimediabilmente; inoltre la divisa ava cambiata o pulita attentamente ogni qualvolta ci si contamini con sangue, escreti o secreti di pazienti trasportati. E' inoltre buona regola non portare durante il servizio anelli, bracciali e collane che possono appunto sporcarsi o rimanere impigliati durante le manovre da attuare. I capelli, se lunghi, vanno sempre raccolti e legati e le scarpe devono essere comode e facili da pulire anche in modo particolarmente aggressivo e quindi non essere delicate.

Bisogna abituarsi a considerare qualsiasi paziente come un potenziale veicolo di infezione e perciò comportarsi con tutte le cautele possibili.

Indossare i guanti sempre sarà uno dei presidi fondamentali da abituarsi a mettere in atto per prevenire paure e drammi che l'attività di volontariato non è il caso che comporti. Sui nostri mezzi ci sono in dotazione anche delle maschere protettive per il viso nel caso in cui patologie particolari, come ad esempio le emorragie arteriose, creino i presupposti per contaminazioni di mucose ed occhi.

Inoltre non solo i volontari sono suscettibili di infezioni ma gli stessi pazienti vanno preservati. Abbiamo già detto dell'igiene personale e della divisa; bisogna inoltre ricordare: di cambiare il lenzuolo della barella ad ogni servizio, di pulire accuratamente la cellula sanitaria ogni volta venga sporcata, di disinfettare il materiale che potrà essere riutilizzato e di prestare attenzione, quando si interviene su più pazienti, di non contagiarli tra loro usando, per esempio, gli stessi guanti sporchi di sangue od altro materiale per due infortunati nello stesso incidente.

Un consiglio che senza dubbio mi sento di dare è di provvedere ad effettuare due vaccinazioni di facile attuazione e che difficilmente provocano problemi prima di prendere servizio sui mezzi della PAP; queste sono l'antitetanica e il vaccino per l'epatite B. Rivolgetevi al vostro medico curante spiegandogli il perché di questa richiesta e poi segnalatene l'effettuazione al Direttore Sanitario. Entrambe queste vaccinazioni danno una notevole copertura da possibili contaminazioni a rischio.

 

ALCUNE INFORMAZIONI SUI PRINCIPALI DISINFETTANTI

Acqua ossigenata: è un ottimo disinfettante perché non lede i tessuti e ha una buona azione battericida; inoltre non macchia e non brucia. Se utilizzata indirizzando il getto direttamente sulla ferita, produce una schiuma che aiuta a rimuovere i piccoli corpi estranei eventualmente presenti nella ferita. La schiuma va poi allontanata con una garza portandola dal centro verso l'esterno della ferita.

Tintura di iodio: è altamente lesiva per i tessuti per cui è da utilizzare solo su cute integra per effettuare una disinfezione.

Alcool denaturato: non è considerato un buon disinfettante in quanto è lesivo dei tessuti, brucia e per avere una buona azione battericida deve rimanere a contatto con la ferita per almeno 2 minuti, cosa difficile da effettuare in quanto evapora molto velocemente.

INDICE  TORNA ALLA FORMAZIONE HOME