|
A come accoglienza
ANPAS Emilia-Romagna da anni svolge attivita’ di solidarieta’ e cooperazione internazionale,
ospitando in famiglia ed in strutture di gruppo i bambini bielorussi, che vivono in zone ancora oggi
contaminate dalla nube radioattiva sprigionata dall’esplosione del reattore n°4 della centrale di
Chernobyl.
L’accoglienza è svolta con un impegno di natura esclusivamente solidale a favore di un
Popolo che sta’ attraversando un periodo di grandi difficolta’.
Ospitare questi bambini significa dare loro la possibilita’ di una vacanza rigenerativa e
salutare.
Affinche’ possano godere appieno di questa opportunita’, occorre da parte dei volontari e
delle famiglie ospitanti una conoscenza di base della situazione culturale, sociale e sanitaria da
cui provengono i minori, sia degli strumenti adottati da ANPAS Emilia - Romagna per
utili per affrontare tale esperienza.
PROVENIENZA e CRITERI DI INDIVIDUAZIONI DEI BAMBINI
I bambini ospitati provengono dalla regione di Gomel (la piu’ colpita dalle radiazioni ) e
frequentano uno degli istituti (per “orfani sociali” o portatori di handicap ) od una delle scuole con
cui opera ANPAS. I minori hanno un’eta’ compresa tra gli 8 ( in alcuni casi 7 ) ed i 13 anni e non
possono essere figli dell’ accompagnatore del gruppo.
Si cerca di dare la precedenza a coloro che
non si sono mai recati all’ estero e le cui famiglie presentano difficolta’ di natura economica e
sociale.
Oltre ai limiti di eta’ sopra menzionati, si ricorda che i bambini accolti per la prima volta
dopo il 1° maggio 2004 potranno essere ospitati al massimo per 3 anni.
GLI ACCOMPAGNATORI
Ogni gruppo è accompagnato da un responsabile,che è o un insegnante della scuola (o
educatore dell’istituto oppure un interprete della lingua italiana).
Per i gruppi più numerosi sono
previsti due accompagnatori.
I responsabili seguono i bambini durante le attivita’ dei campi estivi
dove organizzati.
Vitto, alloggio, costo del viaggio e diaria per l’accompagnatore sono a carico
dell’ Amministrazione cittadina ( o dell’ Associazione o della Pubblica Assistenza ) che ha aderito al
progetto. In linea di massima si consiglia di dotare l’accompagnatore bielorusso di un telefono
cellulare, in modo che possa essere sempre reperibile.
MODALITA’ DEL VIAGGIO
I bambini giungono in aereo,con imbarco a Gomel o a Minsk.
L’arrivo avviene generalmente a Forli’ o a Montichiari (BS),dove vengono accolti dagli operatori ANPAS Emilia-
Romagna.
Il trasferimento dall’aeroporto al luogo di soggiorno avviene a cura di ANPAS
(eventualmente in collaborazione con i responsabili del comune o dell’Associazione).
Per quanto
riguarda il ritorno,la famiglia italiana accompagna il bambino presso il punto di incontro,dove si
trovano i responsabili incaricati del trasferimento all’aeroporto.
Nessuna famiglia è autorizzata presentarsi direttamente all’aeroporto, ne’ all’arrivo ne’ al rientro dei bambini.
Il costo del viaggio, che comprende sia i servizi offerti da ANPAS Emilia - Romagna sia le
spese per la preparazione dei documenti in Italia ed in Bielorussia, è a carico delle famiglie oppure,
dove sussistono diversi accordi, è sostenuto dalle Pubbliche Assistenze, dalle Associazioni o dai
Comuni.
Le date di arrivo e partenza possono subire modifiche anche all’ultimo momento.
Si invitano
pertanto le famiglie, soprattutto in caso di prenotazioni ( di alberghi, di traghetti, etc ), a tenere
sempre presente l’eventualita’ di una variazione.
Si rammenta infine alle famiglie italiane che il peso delle valigie non deve superare i limiti
imposti dalla compagnia aerea (generalmente 20 kg, il bagaglio per la stiva e 5 kg. Il bagaglio a
mano ).
SCHEDA SOCIO-SANITARIA
Agli istituti e alle scuole è stato chiesto che per ogni bambino venga compilata una scheda
Nella quale siano riportate informazioni di natura sanitaria ( vaccinazioni, allergie, malattie, ecc ) e
Notizie riguardanti la famiglia (composizione, eventuali problematiche, ecc ). Nel caso in cui tale
scheda sia stata preparata, all’ arrivo in Italia l’ accompagnatore la consegnera’ ai responsabili
ANPAS e solo nell’eventualita’ di problemi questi saranno segnalati entro le prime 24/48 ore.
TESSERINO SANITARIO ed ASSICURAZIONE CIVILE
In base ad un protocollo della Regione Emilia – Romagna ( sottoscritto da ANPAS,
Legambiente, Aiutiamoli a Vivere ed ARCI ) ogni minore ospitato è fornito del tesserino del
Servizio Sanitario Nazionale ( valido per il periodo di accoglienza ), che lo equipara ai cittadini italiani.
Oltre a cio’, tutti i bambini accolti hanno diritto ad essere sottoposti gratuitamente ad una
visita pediatrica e ad una ecografia tiroidea,i cui referti devono poi essere consegnati ad ANPAS Emilia-Romagna.
Non è possibile eseguire cure ed esami invasivi ( es: cura di carie dentali, prelievi di sangue,
eliminazione di verruche, ecc. ) senza la preventiva autorizzazione scritta dei genitori del bambino.
Il costo del viaggio comprende inoltre un’assicurazione per responsabilita’ civile e per spese
mediche derivanti da infortunio o malattia verificatesi durante il soggiorno.
INFORTUNIO O MALATTIA DEL BAMBINO
In caso di malattia, infortunio o ricovero del minore, avvisare tempestivamente sia
l’accompagnatore del gruppo sia ANPAS Emilia-Romagna, che si attivera’ per richiedere ai genitori
del bambino le dovute autorizzazioni.
Qualora si verifichi un’urgenza di notevole gravita’, attenersi
comunque alle disposizioni del personale medico contattato.
Durante il mese di lugli o sara’ presente presso ANPAS un pediatra bielorusso, disponibile a
spostarsi su tutto il territorio regionale in caso di necessita’.
RESPONSABILITA’ DELLA FAMIGLIA OSPITANTE
Le persone che accolgono i bambini rispondono direttamente nei seguenti casi: violenza sul
minore e abbandono del minore.
Le famiglie sono comunque chiamate a fare in modo che il bambino possa trascorrere un
periodo sereno.
A questo scopo è molto importante che il piccolo ospite abbia la possibilita’, soprattutto all’inizio del soggiorno, di incontrare gli altri bambini bielorussi e l’accompagnatore del
gruppo. Questo aiuta il minore a superare i momenti iniziali di difficolta’ e permette alla famiglia di
condividere con nuclei ospitanti eventuali dubbi e perplessita’.
Per qualsiasi problema bisogna fare riferimento all’ accompagnatore e ad ANPAS Emilia-
Romagna.
I bambini che affrontano l’esperienza la prima volta devono poter trascorrere almeno
una decina di giorni nelle vicinanze del gruppo.
Trascorso questo periodo ( o prima per gli altri
minori ) ci si puo’ allontanare, portando con se una fotocopia del passaparto del bambino e la lettera
rilasciata dal Comune ( o Associazione ) aderente al progetto.
Si ricorda che per nessun motivo il minore bielorusso puo’ lasciare il territorio italiano.
DIVERSITA’ CULTURALI
Nell’avvicinarsi a questa esperienza di accoglienza, non bisogna mai dimenticare che i
minori ospitati provengono da un altro paese con cultura, tradizioni e genere di vita propri, a volte
inaspettatamente diversi dai nostri.
E’ importante rispettare la dignita’ ed il pudore dei bambini,
evitando qualsiasi espressione di insofferenza o disprezzo nei confronti delle loro famiglie o del
loro contesto sociale.
Rapporto con gli adulti:
La famiglia italiana non si aspetti dai bambini ospitati le stesse
dimostrazioni di affettuosita’ che di solito ricevono dai bambini italiani.
Per cultura e
mentalità,i minori bielorussi sono portati ad esprimere i propri sentimenti con minor slancio
e sarebbe quindi errato rimproverare loro insensibilita’ o freddezza, non solo all’ inizio
dell’accoglienza,ma neanche nei giorni conclusivi.
Le bambine in particolare, mantengono
spesso un atteggiamento di distanza nei confronti delle figure maschili.
D’altro canto è importante evitare anche una eccessiva accondiscendenza verso semplici
capricci diverse dalle loro ma che devono essere ugualmente rispettate.
Rapporto con l’alimentazione:
in Bielorussia non esiste l’abitudine di consumare insieme i
pasti principali della giornata ( pranzo e cena ), per cui diversi bambini fanno fatica ad
abituarsi all’idea di sedersi tutti allo stesso tavolo e di mangiare ad orari fissi.
Spesso le
varie portate vengono consumate tutte insieme in un unico piatto e la pasta, piuttosto diversa
dalla nostra, è considerata un contorno.
Tra i cibi più consumati ricordiamo: zuppa di
verdure, uova, pomodori, cetrioli, patate, carote, cavolo cappuccio, cetrioli, aglio, cipolle,
etc.
Durante il soggiorno in Italia è importante che i bambini possano consumare soprattutto
latte, frutta e verdura fresca.
Ricordiamo comunque che la qualita’ dell’ospitalita’ non si misura in base agli etti ( o chili )
che il bambino acquista durante il mese trascorso in Italia.
Rapporto con l’acqua:
la relazione con l’igiene personale dipende strettamente dal luogo di
residenza del bambino: abitazione rurale oppure appartamento in edificio “strutturato”.
nel primo caso l’abitazione non è dotata di acqua corrente, che viene raccolta da pozzi posti
sulla strada, mentre per i servizi igenici sono costituiti da una piccola costruzione, esterna alla
casa situata direttamente sul pozzo nero.
I bambini pertanto non conoscono l’uso della
doccia, del bidet e del WC.
Nel secondo caso, l’appartamento è dotato di acqua corrente ed i
servizi sono composti da due piccoli vani separati, il primo con il WC ed il secondo con il
lavandino ed una piccola vasca.
In entrambe le situazioni la carta igenica non viene mai
gettata nel water, bensi’ in un piccolo cestino.
Infine, molti minori non conoscono l’utilizzo dello spazzolino da denti.
In generale si consiglia pertanto di spiegare ai bambini, con tatto e discrezione, l’uso della
doccia, del bidet, dove gettare la carta igenica e come lavarsi i denti.
Senso del pericolo:
In Bielorussia, in particolar modo nei villaggi da cui provengono i
bambini, non esiste un traffico intenso come quello presente nelle nostre citta’;inoltre i
minori bielorussi, per necessita’ pratiche, sono lasciati in autonomia per piu’ tempo di quelli
italiani.
In considerazione di tutto cio’, è fondamentale importanza far comprendere ai
piccoliospiti la pericolosita’ delle nostre strade e che devono sempre muoversi in compagnia
di un adulto.
Inoltre verificare sempre se i bambini sanno realmente nuotare od andare in
bicicletta, perché spesso, per paura di sfigurare affermano di esserne capaci anche quando
non è vero.
Barriera linguistica:
alle famiglie ed ai bambini che partecipano per la prima volta
all’ accoglienza, viene fornito un piccolo dizionario, che consente di destreggiarsi nelle
difficolta’quotidiane.
In generale è pero’ bene ricordare come i bambini, soprattutto se
piccoli, non amino utilizzare questo strumento di comunicazione.
Invitiamo inoltre le
famiglie a non allarmarsi se i bambini utilizzano parole quali, ad esempio, lager [=campo estivo], internat [istituto] e sanatorij [=luogo di riposo in zona non contaminata], perché
in russo hanno significati molto diversi rispetto a quanto puo’ sembrare ad un orecchio
italiano.
Per risolvere le difficolta’ che dovessero crearsi è importante rivolgersi innanzitutto all’ accompagnatore del gruppo; qualora cio’ non fosse sufficiente, contattare i responsabili di ANPAS Emilia-Romagna.
Si ricorda inoltre che presso le nostre strutture è disponibile un Consulente dell’eta’ evolutiva,
con il quale è possibile fissare un appuntamento nel caso in cui venisse sentita la necessita’ di
affrontare in maniera piu’ approfondita le dinamiche di rapporto con il bambino ospitato.
REGALI e DENARO
L’eccesso di doni offende la dignita’ della famiglia e del bambino, oltre ad agire negativamente
sulla crescita di quest’ ultimo.
Si rischia infatti di offrire un’ immagine distorta dell’ Italia e di
radicare nell’ ospite la convinzione che la vita nel proprio paese sia da rifiutare a vantaggio di un
miraggio consumistico.
Sono pertanto assolutamente da evitare regali preziosi o in denaro, affidati al bambino od inviati in qualche modo alla famiglia, perche’ rischiano di essere rivenduti e possono facilmente avere conseguenze diseducative e altamente controproducenti, soprattutto nel caso di famiglie originarie con problemi ( ad esempio di alcolismo ): si tenga presente che somme di denaro per noi modeste, in
Bielorussia assumono un valore decisamente piu’ elevato.
TELEFONO
Ovviamente è importante che il bambino possa mantenere un contatto con i propri cari, ma
bisogna anche evitare che l’ospite chiami troppo frequentemente o passi molto tempo al telefono.
una o due telefonate alla settimana possono rappresentare una buona mediazione.
Si tenga presente che in certi casi il bambino non vuole chiamare a casa per paura di mostrare le
proprie emozioni e mettersi a piangere.
Qualora fosse trascorsa una decina di giorni senza contatti
con la famiglia in Bielorussia, è consigliabile invitare il bambino a chiamare.
Se il piccolo ospite non avesse con se un recapito telefonico oppure risultasse impossibile telefonare, si dovra’contattare l’accompagnatore o,in seconda istanza, ANPAS Emilia-Romagna.
Per telefonare in Bielorussia dall’Italia comporre il prefisso 00375 seguito dal prefisso
della provincia e dal numero in possesso del bambino ( composto da 5 o 6 cifre ).
Prefisso della Provincia di Gomel: ( 00375 ) 232
Prefisso della provincia di Vetka: ( 00375 ) 2330
Prefisso della provincia di Dobruš: ( 00375) 2333
Prefisso della provincia di Reciza: ( 00375) 2340
Prefisso della provincia di Mozyr: ( 00375 ) 2351
Prefisso della provincia di Svetlogorsk: ( 00375 ) 2342
Prefisso della provincia di Cecersk: ( 00375 ) 2332 |