Questa Località sorge fra i torrenti Savena e Zona, a otto miglia da Bologna.
La chiesa dedicata a S. Maria Assunta conteneva tele e cimeli di notevole pregio e valore.
Tuttavia l'antichità di Riosto ci è testimoniata soprattutto dalle scoperte che la chiesa diede.
Dietro la sagrestia si rinvenne un'urna contenente ossa a due medaglie appartenenti al periodo repubblicano; nel muro sempre dietro la sagrestia venne alla luce uno scheletro umano con elmo e armi e un cane in bronzo di notevole fattura.
Dietro l'Altare maggiore si scoprì una vecchia porta sul cui architrave vi era un'aquila ed una scritta in caratteri greci "Non si entra nel tempio se non a piedi scalzi e col capo coperto di cenere".
La guerra però ha raso al suolo tutto, lasciando solo macerie di queste preziose testimonianze.
La famiglia dominante erano i da Riosto chiamati poi Ariosti o Ariosto.
Avevano qui il loro castello che sorgeva a ponente della chiesa parrocchiale.
Tutto è andato distrutto ed ora sono visibili solo i resti della torre rotonda.
L'antica chiesa di Pianoro, era situata in alto, vicino all'attuale Podere Riosto.
I ruderi, tutt'ora conservati, possono darci una precisa informazione della sua struttura e della sua forma iniziale.
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Veduta facciata esterna
Veduta interno: zona altare con resto parete laterale
Veduta interna della facciata rimanente.
Veduta frontespizio con dedica alla Madonna
" Divae Mariae Virgini Assumptae D."
Antico tabernacolo interamente in pietra in un unico blocco
Particolare della cuspide architettonica della facciata della chiesa
Particolare di una delle due colonne che sostengono l'architrave della facciata.
Veduta
del piccolo cimitero annesso alla chiesa.
(ora in disuso)
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